mercoledì 15 maggio 2013
Corso SEO sul posizionamento nei motori di ricerca
lunedì 10 maggio 2010
Riflessioni e nuove prospettive per le PMI
In questo contesto la Controller Associati ha organizzato un importante e qualificato workshop per confrontarsi sul tema: “Management e Valutazione delle Performance, dal Capitale Umane agli obiettivi Strategici Aziendali”, presso la Facoltà di Economia “Giorgio Fuà” dell'Università Politecnica delle Marche che si è tenuto sabato 8 maggio dalle ore 09:00.
L'iniziativa si è svolta con il patrocinio gratuito dei Giovani Imprenditori di Confindustria Ancona, Camera di Commercio di Ancona, Confservizi Marche e Ipsoa, e la preziosa collaborazione di PRAXI SpA ed EIDOS Software Solutions: convention “certificata” dalla partnership con il Master in “Auditing e Controllo di Gestione” del Dipartimento di Economia Aziendale dell’Università di Pisa, una delle migliori offerte post-laurea in Italia nella formazione per diventare specialisti di Pianificazione e Controllo di Gestione.
L’apertura dei lavori è stata introdotta dal Presidente di “Controller Associati” Stefano Lucconi e dalla Presidente dei Giovani Imprenditori di CONFINDUSTRIA Ancona Beatrice Garofoli, che in funzione delle rispettive esperienze associative hanno dato una visione dello stato dell’arte dei sistemi di Performance Management e delle prospettive di sviluppo nelle piccole e medie imprese marchigiane.
La progettazione del workshop ha potuto beneficiare della supervisione di Silvia Cingolani, HR Manager e Moderatore del convegno, che ha portato ampia visione alle tematiche Human Resource, unite a quelle di sviluppo e strategia d’impresa.
Gli interventi hanno visto la competente e professionale presentazione dei metodi e strumenti delle Valutazioni delle Prestazione e la discussione di casi di successo di alcune grandi aziende Internazionali e PMI Nazionali, da parte di relatori di elevata esperienza:
Intervento Dr. Stefano Lucconi - Presidente Controller Associati
Introduzione from PMIduepuntozero on Vimeo.
Intervento Dr.ssa Beatrice Garofoli - Presidente Giovani Industriali Confindustria Ancona
Intervento Dr.ssa Beatrice Garofoli from PMIduepuntozero on Vimeo.
Intervento Silvia Cingolani HR Manager
Intervento Silvia Cingolani from PMIduepuntozero on Vimeo.
Intervento Simone Santini Direttore Vendite adidas Italy
Introduzione from PMIduepuntozero on Vimeo.
Intervento Paolo Longobardi Senior Partner e membro del board PRAXI Spa.
Introduzione from PMIduepuntozero on Vimeo.
mercoledì 3 marzo 2010
Il supporto dell'Informatica alle PMI:
4 casi di soluzioni e modelli di Business
- 3Effe Group Il magazzino e il mercato: un amore impossibile?
- Panatta Sport Potenziare il servizio post-vendita
- Trevalli Cooperlat Gli ordini alla velocità del pensiero
- Upper Integrazione e comunicazione interfunzionale nella preventivazione
Un'occasione di confronto e riflessione per comprendere il ruolo strategico dell'Information Technology ed EVOLVERE il proprio business.
Partecipazione gratuita con ingresso ad invito.
http://www.e-voluzioni.net/
martedì 16 febbraio 2010
Un esempio di Web marketing
All'interno del Villaggio troverai tante sezioni e altrettante località da visitare ed approfondire, dal Cinema all'Accademia di Cucina, dalla Scuola alle Fattorie.

Diventare un cittadino è semplicissimo e in pochi istanti sarà possibile condividere ricette, video e creare gruppi di interesse con i propri amici.
Inoltre, grazie alla collaborazione con Ansa, Quotidiano.Net, Il Giorno, Il Tempo, Il Resto del Carlino e la Nazione, è possibile andare all'Edicola per trovare on line anche le notizie della propria città.
In ottica 2.0, il Villaggio NoiDiTrevalli si è espanso anche su Facebook , Twitter. I cuochi dell'Accademia del Gusto del Villaggio hanno aperrto anche un canale Youtube per tutti i fan della famosa community.
martedì 9 febbraio 2010
CRM e Marketing
Il CRM è un sistema di gestione avanzata delle relazioni con i clienti, che mira a realizzare un’infrastruttura che integri tutte le unità funzionali dell’azienda allo scopo di ottenere la gestione completa del cliente, e pertanto gli ostacoli che si presentano sono di natura organizzativa, culturale e strutturale, perché le unità funzionali dell’azienda non sono abituate a lavorare in modo collegato e a condividere l’informazione in modo automatico.
Il primo obiettivo interno del CRM è quindi quello di far sì che gli operatori di unità aziendali diverse comunichino e si scambino le informazioni necessarie al fine di offrire al cliente un servizio migliore e più personalizzato. Il CRM si pone come funzione trasversale rispetto a più reparti: le vendite e il servizio post-vendita, il marketing, la comunicazione, le ricerche e, per certi aspetti relativi alla qualità del prodotto o servizio, allo stesso R&D (ricerca e sviluppo).
In realtà esso sta ormai diventando, a tutti gli effetti, un nuovo strumento di marketing, che al momento è ancora in attesa di trovare la sua giusta collocazione nell’ambito del marketing mix, ma che del marketing mix fa indubbiamente parte come entità a sé.
martedì 2 febbraio 2010
Le PMI e l'e-commerce
mercoledì 27 gennaio 2010
2010:le 5 nuove tendenze nel settore delle web analytics
"Risponde WebTrends - specializzata nelle soluzioni di customer intelligence - individuandone in particolare cinque: maggiore orientamento verso integrazione, segmentazione, social media e applicazioni mobili.
A rivoluzionare il monitoraggio delle visite online sarà la maggiore propensione del Web verso le interazioni multi-threaded su molteplici domini.
Questo porterà ad un aumento nell'adozione del digital marketing ma anche all'incremento delle analisi real-time, che consentiranno alle aziende di ottenere una conoscenza approfondita e profittevole delle proprie attività di business, ha precisato Alex Yoder, CEO di Webtrends.
Ma guardiamo nello specifico le cinque tendenze individuate. Innanzi tutto ottimizzazione e multivariate testing diventeranno indispensabili per qualsiasi realtà online indipendentemente dalle dimensioni.
Nel 2010, inoltre, non si potrà far a meno di integrare dati online e offline. Per fidelizzare i consumatori sarà dunque necessario coinvolgerli in interazioni personalizzate.
Dunque anche il marketing interattivo subirà una notevole crescita anche nel 2010, influenzando le aziende di email marketing, web analytics e campagne tradizionali.
Inizia a farsi strada anche il social marketing, ponendo le basi per un settore che governerà il marketing per i prossimi 10 anni. Sentiremo quindi parlare di social search e di Social Search Optimization (SSO) accanto alla Search Engine Optimization (SEO).
L'inarrestabile crescita delle applicazioni mobili proseguirà infine anche nel 2010, che vedrà come protagonisti assuluti Apple e Android. Crescerà infine la tendenza di sviluppare piattaforme open."
lunedì 18 gennaio 2010
Il Glossario del CRM
Abbiamo fatto una breve ricerca di termini comunement utilizzati, che di seguito presentiamo.
ACD
Automatic Call Distributor.Hardware e software per allocare le chiamate in ingresso con distribuzione del carico di lavoro sugli operatori disponibili per un dato servizio
ACQUISITION
Processo acquisizione nuovi clienti con campagne marketing
ASP
Application Solution Provider. Fornitore di servizi applicativi Web su pagamento mensile con collegamento remoto all’applicazione
ASSET
Mezzi, strutture, prodotti che rappresentano un valore per l’azienda
B2B
Business to Business. Soluzioni per l’interazione commerciale ed economica tra aziende. Esempio: programmi per comprare servizi
B2C
Business to Customer. Soluzioni per l’interazione commerciale ed economica tra un cliente finale ed un’azienda. Esempio B2C: negozi online di prodotti consumer
BACKOFFICE
Struttura a supporto di un’attività di comunicazione che organizza, definisce, elabora e convalida i processi e i deliverables dell’attività svolta
BRAND AWARENESS
Livello di conoscenza della marca da parte del mercato,che riguarda esclusivamente il riconoscimento dell’azienda associata proprio a quella determinata marca/logo
BREAKEVEN POINT
Punto di pareggio tra entrate del progetto ed costi sostenuti
BROADCAST
Trasmissione di segnali da un emittente a molti riceventi
CALL FLOW MANAGEMENT
Processo di gestione delle priorità e del flusso delle chiamate in ingresso e uscita, attraverso cui l’amministratore di sistema smista e indirizza l’attività
CALLCENTER
Struttura composta da personale e infrastruttura tecnica in grado di interagire telefonicamente con i clienti
CAMPAGNA DI MARKETING
Serie integrata di azioni coerenti per raggiungere un pubblico di destinatari comunicando loro un messaggio preciso
CHURN
Stato di un cliente che intende abbandonare l’acquisto di prodotti o servizi
CLIENT/SERVER
Architettura con applicazioni software richiedenti dati a una macchina remota manipolante i database
CLUSTER
Nella ricerca statistica di marketing: gruppo omogeneo di clienti per comportamento d’acquisto, caratteristiche psicografiche e demografiche
CO-MARKETING
Attività congiunta tra due o più aziende con l’obiettivo di migliorare visibilità e risultati attraverso l’utilizzo sistematico di meccanismi premianti e incentivanti che sfruttano la conoscenza dei rispettivi brand
CONFERENCE CALL MULTITASK
Chiamate telefoniche contemporanee tra 3 e più utenti rispetto a differenti criteri e più variabili
CONTACT CENTER
Struttura con personale specializzato e sistemi informatici e di telecomunicazione,capace di gestire un flusso di comunicazione su differenti canali a disposizione del cliente
CRITERI PSICOGRAFICI
Analisi delle componenti valoriali e degli aspetti della personalità di un gruppo di individui per definirne il comportamento.
CRM
Customer Relationship Management. Insieme di metodologie e processi volti al miglioramento della gestione della relazione con il cliente attraverso l’utilizzo di strumenti operativi di contatto in grado di raccogliere e statisticare l’attività del cliente nei confronti dell’azienda, classificarla utilizzandola per la fidelizzazione.
CROSS SELLING
Attività di vendita finalizzata alla proposta di soluzioni e servizi simili e omogenei alla vendita già effettuata.
CSV
Formato di file per lo scambio tra applicazioni software.
CTI
Computer Telephony Integration. Strumenti hardware e software per integrare apparecchiature telefoniche a sistemi informatici.
CUSTOMER CARE
Considerazione attentadelle esigenze e aspettative del cliente;attività volte a soddisfare richieste dei clienti in termini di assistenza, reclami, gestione di feedback.
CUSTOMER SERVICE
Struttura deputata al Customer Care in una azienda.Può essere un reparto commerciale o tecnico .
DATA ANALISYS
Attività statistiche e matematiche che estrapolano da un insieme di dati eterogenei una regolarità e una tendenza per l’identificazione delle dinamiche del mercato e dei profili di comportamento dei clienti.
DATABASE
Archivio di risorse informative in formato digitale oggetto di operazioni di ricerca. Nel marketing: raccolta di dati messi in relazione secondo criteri finalizzati alla comprensione dei comportamenti e delle caratteristiche degli items che lo compongono
DATAWAREHOUSE
Database in grado di raccogliere, omogeneizzare, razionalizzare e rendere disponibili tutte le informazioni di un’azienda
DIRECT MAILING
Operazione di invio di mail in operazioni di promozione commerciale, comunicazione tecnica, newsletter
EBUSINESS
Attività affaristica tramite Web
ECOMMERCE
Commercio Elettronico. Programmi e di gestione attività commerciali Internet
ECRM
Programmi Crm utilizzabili su web
EPROCUREMENT
Programmi di gestione dell’approvvigionamento utilizzabili su Web
ERP
Enterprise Resource Planning. Software di gestione delle risorse aziendali (contabilità, amministrazione,produzione,cicli commerciali,scadenzari,magazzino,cespiti e ritenuta d’acconto)
ESUPPLY
Programmi di Supply chain utilizzabili su Web
FIDELIZZAZIONE
Attività e processi utilizzati con la finalità di aumentare la fedeltà di un consumatore/cliente nei confronti di una marca/azienda
FOLLOW-UP
Attività di direct o telemarketing successive a un evento
HELP DESK
Struttura di riferimento per l’evasione di pratiche di assistenza, gestione reclami, richiesta informazioni. Il programma di fidelizzazione si basa su una serie di azioni di marketing per indurre i clienti a un comportamento di acquisto ripetuto in relazione ad una particolare offerta
HOSTING
Utilizzo di porzioni di server e disco presso un Isp
ICT
Information and Communication Technology
INBOUND
Attività con flussi di comunicazione dall’esterno verso l’interno dell’azienda, in particolare le attività di Customer Service ed Help desk
ISP
Distributore di servizi Internet (connettività, linee di comunicazione, hosting, housing, registrazione domini)
IVR
Interactive Voice Response. Indica l’utilizzo di una tecnologia che permette di far interagire i tasti del telefono con un elenco di istruzioni contenute in un database
KEY USERS
Utenti chiave coinvolti nel progetto pilota o referenti per l’implementazione
KNOWLEDGE BASE
Archivio di conoscenza formata mediante la registrazione delle segnalazioni e della soluzioni
LOYALTY
vedere alla voce Fidelizzazione
MARKETPLACE
Sito per compra vendita di prodotti e servizi
ODBC
Protocollo di accesso ai database.
OLAP
Software di elaborazione dei dati di un database per statistiche e report
OUTBOUND
Attività con flussi di comunicazione dall’interno verso l’esterno dell’azienda, in particolare le attività di Teleselling e Telemarketing
PBX
Hardware di un centralino
PDA
Agenda elettronica con rubrica, schedulazione, blocco notes
PHONE BANKING
Modalità di svolgimento delle operazioni bancarie da parte del cliente mediante la rete telefonica
PHONE COLLECTION
Modalità di caricamento delle chiamate di una campagna con la quale vengono passati allo stesso modo tutti i contatti a tutti gli operatori autorizzati
PIPELINE
Iter predefinito per la conduzione di un’attività, costituito da cardini prefissati da percorrere nel ciclo produttivo o commerciale
POSIZIONAMENTO
Processo di scelta e definizione del posizionamento di un prodotto/servizio in termini di visualizzazione immediata e distinta nella mente del consumatore
PROBLEM ESCALATION MANAGEMENT
Sistema di gestione dell’escalation automatica o manuale per smistare un’informazione in funzione di parametri definiti dall’amministratore
PROCUREMENT
Approvvigionamento. Attività aziendale per dotarsi dei prodotti, servizi e materiali necessari ai cicli di produzione o rivendita
PROSPECT
Potenziale cliente manifestante un interesse ai prodotti aziendali
PROSPECTING
Attività di indagine telefonica con l’obiettivo di individuare aree di mercato potenziale a cui proporre un’offerta di servizi o soluzioni
REDEMPTION
Misura,espressa in termini percentuali,delle risposte positive ottenute in rapporto al totale di proposte effettuate
RETENTION
Processo di recupero clienti che hanno abbandonato o stanno per abbandonare l’azienda; obiettivo: trattenere i clienti di maggior valore.
ROI
Ritorno dell’Investimento. Prospetto con i ritorni attesi per un investimento.
SEGMENTAZIONE
Processo di suddivisione del mercato in differenti profili di consumatori omogenei al loro interno per sviluppare offerte diversificate
SLA
Standard Level Agreement.Accordo tra le parti per un minimo livello di efficienza del servizio erogato o della soluzione proposta
SUPPLY CHAIN
Catena della fornitura o filiera.Passaggio tra aziende di prodotti e servizi. I programmi di supply chain consentono scambio di documenti e informazioni
SURVEY
Sondaggi o questionari che forniscono informazioni descrittive sulle base delle risposte date dai consumatori
SUSPECT
Persona, ente,organizzazione, azienda non ancora contattato
TARGET
Segmento di mercato; obiettivo di una determinata offerta
TELEMARKETING
Contatto telefonico verso i clienti per effettuare: indagini di mercato, questionari, appuntamenti, recall per inviti
TELESELLING
Contatto telefonico verso i clienti per effettuare vendita commerciale, promozioni, proposte di upselling e cross selling
TEMPLATE
Modello di attività o documento riutilizzato frequentemente per uniformare
TEP
Telefonata personale
TIME SHEET
Documento riportante le ore effettuate da una persona per i lavori dei quali è incaricata
TROUBLE TICKETING
Applicativi software e hardware per gestire messaggi e smistarli a chi di competenza, con tutte le informazioni necessarie, basato su “schede elettroniche” (una per ogni problema),che si attivano alla ricerca della persona che deve risolvere il problema e si mettono in coda in funzione della priorità assegnata
TTS
Text to Speech. Software in grado di trasformare in file audio un testo scritto
UP SELLING
Attività di vendita finalizzata alla proposta di soluzioni e servizi di maggior valore
VALUE PROPOSITION
Dichiarazione esplicita del valore (vantaggi e benefici) che intende rappresentare un servizio o soluzione per un mercato potenziale.
lunedì 11 gennaio 2010
STORIA DI @
Fu quindi Tomlinson a scegliere il segno @ per separare il nome dell’utilizzatore dal nome del computer di destinazione negli indirizzi e-mail. Trent’anni più tardi, l’@ è diventato un’icona pop contemporanea. Fa parte dell’identità elettronica di centinaia di milioni di utilizzatori dell’Internet. È onnipresente sullo sfondo dello spazio comunicativo quotidiano. Dozzine di aziende e persino alcuni partiti politici hanno cercato di appropriarsene – assieme ai valori di modernità, connessione, innovazione e velocità che esprime – inserendolo per esempio nei loro marchi e nomi. Aziende come Europ@Web (che appartiene al gigante dei prodotti di lusso Louis Vuitton), Met@com, M@gic, @McKinsey (filiale del noto gruppo di consulenza), Banc@perta (controllata del Credito Valtellinese), ristoranti alla moda come @venue a Londra, in St. James Street: l’uso del segno @ nella nomenclatura è talmente diffuso anche in paesi non anglofoni che un giudice bavarese ha dichiarato illegale la sua inclusione in marchi aziendali perché «non è chiaramente pronunciabile».
Va sviluppandosi anche l’utilizzazione dell’@ per sostituire parole correnti o ampliarne il senso. I messaggi brevi inviati attraverso il telefono cellulare, per esempio, ne fanno largo uso, come in «cu 8.30 pm @ bruno’s» (“ci vediamo alle otto di sera da Bruno”). In Spagna il simbolo è usato fra i giovani come un modo politicamente corretto per evitare di specificare il sesso di una persona: «Hola, amig@s!». L’industria della pubblicità, naturalmente, lo impiega ovunque, senza vergogna.
Ma da dove viene il segno @ e cosa rappresenta esattamente?
Paradossalmente, le origini del futuristico simbolo vanno ricercate nella storia profonda: nel XV secolo, con una possibile genesi medievale, che rimane tuttavia materia di controversia fra linguisti. Iniziamo da Tomlinson, e da una breve digressione tecnica che ci permetta di meglio capire il bisogno di scegliere un simbolo divisorio per la sintassi degli indirizzi e-mail, e perché scelse proprio @. A quel tempo era impiegato da Bolt Beranek and Newman, una società che ha sede vicino a Boston che aveva ricevuto un contratto dal governo americano per partecipare allo sviluppo dell’ArpaNet, il precursore dell’Internet (Tomlinson lavora ancora lì, facendo «più o meno lo stesso lavoro», dice8, anche se l’azienda appartiene ora al gruppo GTE Internetworking).
La rete, a quel tempo, collegava una quindicina di località, università e centri di ricerca tra cui BBN. Tomlinson conosceva bene i sistemi di messaggeria esistenti, che erano stati sviluppati nella seconda metà degli anni Sessanta, e ne aveva programmato uno lui stesso, chiamandolo SNDMSG (per send message, spedire il messaggio). Questi programmi permettevano agli utilizzatori di uno stesso computer di scambiarsi delle note elettroniche, inviandole in “bucalettere” personali che erano in effetti dei files di testo ai quali era stato attribuito quel ruolo.
Detto più semplicemente, il mittente poteva aggiungere un breve messaggio alla fine del “testo-bucalettere” del destinatario: la prossima volta che questi si identificava per utilizzare lo stesso computer, la macchina gli notificava l’esistenza di un nuovo messaggio, invitandolo a leggerlo.
Questi sistemi, pur abbastanza efficaci, erano limitati a un singolo ordinatore: a quel tempo, più utilizzatori condividevano l’uso di uno stesso computer, attraverso dei terminali, mentre il personal computer sarebbe stato introdotto soltanto una dozzina di anni più tardi. Tuttavia, attraverso ArpaNet i ricercatori potevano già scambiarsi dei files fra computers diversi.
Tomlinson ebbe l’idea di usare un programma utilizzato per l’invio dei files, chiamato CPYNET, e di modificarlo in modo che potesse essere adoperato per trasportare messaggi e “appenderli” alla fine di un “testo-bucalettere” situato in un altro computer, esattamente come SNDMSG faceva localmente.
Bastò «un piccolo cambiamento del programma», dice oggi Tomlinson. Bisognava tuttavia fare in modo che i messaggi arrivassero non soltanto nel giusto computer, ma anche al giusto destinatario fra i molti che vi erano “ospitati”. Tomlinson dovette quindi creare una nuova struttura d’indirizzo che potesse identificare entrambi. Da qui il bisogno di un separatore, la scelta del segno @, e la creazione del nuovo modello d’indirizzo nomedestinatario@nomecomputer.
Richiesto del perché scelse quel simbolo, oggi risponde: «guardai la tastiera del computer per cercare un segno che non apparisse in nessun nome, e non potesse quindi creare confusione». Il simbolo @ fra l’altro aveva anche un significato appropriato, perlomeno in inglese, poiché si pronuncia at (presso). Non così, però, in altre lingue, come vedremo. Il primo indirizzo e-mail in rete fu tomlinson@bbn-tenexa, dove Tenex era il sistema operativo usato dai computers della Bolt Beranek (i “dominî” come .com, .net o i suffissi nazionali come .it per l’Italia e .ch per la Svizzera furono introdotti molto più tardi).
Tomlinson rimane oggi molto modesto sul suo lavoro. Non si ricorda il contenuto del primo messaggio che inviò –probabilmente solo «test» – e «non mi venne mai in mente che potesse trattarsi di qualcosa di più di un modo pratico e semplice per comunicare con gli altri ricercatori», dice. Per l’aneddoto: la sua scelta del segno @ suscitò una delle prime controversie della Rete. Il suo programma funzionava perfettamente sui computer che utilizzavano Tenex, ma altri ordinatori collegati ad ArpaNet operavano con sistemi diversi. Quando il segno @ era digitato su un computer basato su Multics per esempio, era interpretato come un’istruzione di «cancellare la riga attuale», il che rendeva impossibile la composizione di un indirizzo e-mail. Ciò creò grandi discussioni paragonabili in qualche modo alla più recente ostilità fra Macintosh e PC) che terminarono solo dieci anni dopo con una modifica del software Multics.
Ma da dove viene il segno @ e come era arrivato sulla tastiera del computer dove Tomlinson lo pescò?
I linguisti sono divisi. Alcuni pensano che il segno @ abbia origine nel primo medioevo, quando i monaci copisti che riproducevano manoscritti lo avrebbero creato contraendo (a vantaggio della rapidità) la parola latina ad. Si tratta di una parola piuttosto versatile, e quindi molto usata, che può significare “a”, “verso”, o “presso”. Questa teoria fu enunciata per la prima volta settant’anni fa dallo studioso americano Berthold Ullman in un libro sulla storia della scrittura, ma senza produrre prove che potessero sostanziarla.
La maggioranza dei linguisti ritiene che il segno @ sia di concezione più recente, e che sia apparso durante il XVIII secolo in ambito commerciale come simbolo indicante il prezzo per unità di un prodotto, come in «5 mele @ 10 centesimi». Il ricercatore francese Denis Muzerelle pensa che sia il risultato di un aggiustamento nella calligrafia della lettera à, usata dai mercanti francesi e tedeschi per lo stesso scopo, e scritta rapidamente @.
Più recentemente tuttavia un altro specialista, Giorgio Stabile dell’Università La Sapienza di Roma, ha prodotto alcuni documenti veneziani del Cinquecento dove il segno @ appare come un’icona rappresentante un’altra unità di peso e capacità,l’anfora. Si tratta di documenti commerciali e lettere mercantili. Stabile ha anche trovato un dizionario latino-spagnolo del 1492 dove anfora è tradotto in arroba, un’unità di misura di peso che indica circa 12,5 chilogrammi. La parola viene presumibilmente dall’arabo ar-roub, che, ancora, è usato come unità di misura, significando “un quarto”.
Ciò tenderebbe a dimostrare che il segno @ esisteva, almeno a partire dal XV secolo, in tutto lo spazio mediterraneo.
Tanto nel mondo ispanico-arabo quanto in quello greco-romano, era utilizzato come simbolo commerciale per indicare delle quantità – anche se l’equivalente unità di misura sembra essere diversa a seconda delle regioni. È quindi per un percorso naturale che questa “a commerciale” è stata poi inclusa nelle tastiere delle prime macchine per scrivere (la Underwood del 1885) da dove, ottant’anni più tardi, migrò verso i caratteri informatici standard (chiamati ASCII9) e verso le tastiere dei computers.
Il principale dilemma legato al segno @, oggigiorno, è di decidere come chiamarlo. È probabilmente l’unico carattere di largo uso che non ha un vero e proprio nome. Chiunque abbia provato a dettare il proprio indirizzo e-mail in una lingua diversa dall’inglese conosce il problema.
Gli spagnoli e i portoghesi usano ancora arroba, che i francesi hanno preso in prestito e trasformato in arobase. Americani e inglesi usano naturalmente at-sign (“il segno at”), che è stato importato e assorbito in altre lingue in forme derivate come il tedesco at-Zeichen, l’estone ät-märk, o il giapponese atto maak, oppure nella forma semplice at. In molte lingue, tuttavia, il segno è descritto usando svariate metafore tratte dalla vita quotidiana. I più comuni sono i riferimenti agli animali. Tedeschi, olandesi, finlandesi, ungheresi, polacchi e sudafricani vedono l’@ come una coda di scimmia. In francese (petit escargot), italiano (chiocciola), ma anche in ebraico, coreano e esperanto (heliko) si è scelta la lumaca (paradossalmente, in quanto snail-mail, “posta-lumaca”, è spesso usato per identificare la lentezza del servizio postale, in contrapposizione quindi alla velocità dell’e-mail). I danesi e gli svedesi lo chiamano snabel-a, cioè “la a con la proboscide”. Gli ungheresi vi vedono un bruco. I norvegesi e i danesi una coda di maiale. I cinesi un topolino. I russi un cane.
Il cibo offre un’altra varietà di metafore. Gli svedesi vedono nell’@ l’arrotolato alla cannella (kanelbulle), i cechi si sono lasciati ispirare dalle aringhe arrotolate servite nei pubs di Praga (zavinac), mentre gli spagnoli lo chiamano talvolta ensaimada, che è un panino dolce a forma di spirale tipico di Maiorca. E in ebraico naturalmente si parla di strudel. Il mio preferito, comunque, è il finlandese miukumauku, il “segno del miao”, quasi certamente ispirato dalla visione di un gatto che dorme raggomitolato.
Tratto da "Storia di @. L'origine della "chiocciola" e altre poco note
vicende dell'Internet"
di Bruno Giussani
Messaggi Brevi Collana Accordi Aprile 2003 68 pagine
ISBN 88 88179 06 2
Termini della licenza Creative Commons
sabato 26 dicembre 2009
sabato 19 dicembre 2009
Un esempio reale di PMI e Web 2.0
On line il villaggio web 2.0 di TreValli Cooperlat dove abitano persone semplici e curiose, amanti della vita e di tutte le sue gustose attrazioni. Si interessano di ambiente, gastronomia, cultura ed amicizie. Amano condividere e chiacchierare, e scelgono uno stile di vita fatto di qualità. In tutte le sue declinazioni.
Ti riconosci? Allora entra e scopri i vantaggi che puoi avere: abbiamo dedicato questo mondo a te, alle tue idee e alle tue scelte. È ora di fare la differenza!
Partecipa ai forum e scambia opinioni con gli altri abitanti del villaggio, rispondi ai sondaggi per aiutarci a creare un mondo sempre più vicino ai tuoi ideali, inserisci le tue ricette, conosci nuovi amici ed informati sulle vicende nazionali e locali. Nel nostro villaggio puoi fare tutto questo e molto di più.
E ricorda: i cittadini più attivi riceveranno fantastici premi e l’opportunità di collaborare con noi.
In collaborazione con Eidos, "Noi di TreValli" è un progetto che vuole coinvolgere tutti i clienti Trevalli Cooperlat. Le iniziative sono tante, prima fra tutte questa Community, con la quale potrai essere sempre informato sulle ultime novità di prodotto, le iniziative promozionali, gli eventi e tutte le attività di questo progetto.
venerdì 18 dicembre 2009
Il PIL non è tutto
“Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell’ammassare senza fine beni terreni.
Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto nazionale lordo (PIL).
Il PIL comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.
Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.
Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti.
Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi. Il Pil non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese.
Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto sull’America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere Americani.”
venerdì 11 dicembre 2009
Sistema (Informatico) Turistico Locale
Ora, l’identikit del turista medio è cambiato. Ha buttato via la vecchia cartina sostituendola con il navigatore satellitale, preferisce informarsi navigando in Internet, prenota e/o paga con la carta di credito, legge o rilascia feedback su forum o blog chiudendo nel cassetto il vecchio taccuino.
Come soddisfare le esigenze di questo nuovo turista?
Trovando in un unico sito la totalità dell’offerta turistica anconetana.
Magia?
No tecnologia informatica. Il nuovo portale www.marcaanconetana.it, raggruppa ed integra 54 importanti soggetti, tra enti pubblici e privati, della Provincia di Ancona (con un effettivo composto da 770 strutture ricettive per un totale di 75.500 posti letto) comprendente ambiti territoriali caratterizzati da una variegata e pregiata offerta di beni culturali (teatri, musei, pinacoteche), attrazioni e risorse turistiche (parchi, castelli, rocche, centri storici), prodotti tipici dell'agricoltura (in particolare vino, olio, carni, formaggi) e dell’artigianato locale.
Questo perché oltre al nostro turista, è cambiato anche l’imprenditore turistico.
Non si accontenta più del passaparola, ma decide di investire in modo intelligente, unito agli altri con un’unica consapevolezza: quella di formare un prodotto turistico solido, ricco e ben integrato attraverso un intimo e partecipato rapporto di valorizzazione del territorio e una diffusa coscienza delle sue eccellenze.
Ecco allora che la domanda si incontra con l’offerta per merito, ancora una volta, delle nuove tecniche informatiche.
Buon Viaggio!
venerdì 4 dicembre 2009
Un camionista e la tecnologia
Pensate ad un camionista. Probabilmente non è il padrone del suo automezzo, probabilmente non ha un contratto regolare e probabilmente le spese del viaggio le pagherà lui.
Pensate… cos’ha in comune questo camionista con l'informatica? Forse non molto.
Eppure, l'informatica può aiutare anche lui, che viaggia continuamente.
Come? Nel nuovo sito www.transportserviceonline.it è stata creata un’innovativa applicazione.
Accedendo nel sito della cooperativa, troviamo il Web Service, che permette di sapere esattamente in tempo reale il dettaglio della spesa per ogni pedaggio Telepass non ancora fatturato.
Grazie alla collaborazione con Autostrade per l'Italia , l'applicazione permette di accedere in tempo reale agli archivi della società per consultare i report di viaggi Telepass e Viacard.
Ed allora il nostro camionista, può sapere quanto sta spendendo, in ogni momento, da qualunque posto, ad ogni ora.
Ora fermatevi un attimo, pensate alla vostra vita quotidiana ed a tutte le possibili applicazioni informatiche che possono ottimizzare il vostro lavoro ma soprattutto il vostro tempo.
Sicuramente, la realtà supererà la vostra fantasia.
giovedì 26 novembre 2009
Il SOCIAL CRM: Nuova frontiera del Business online
Il mondo dei social media è in continuo e costante aumento. Tutto questo deve far riflettere le aziende circa le strategie di Social CRM da adottare per ottimizzare il business.
Di recente eConsultancy ha pubblicato alcune statistiche relative al livello di adoption dei social media da parte degli utenti.
Questi valori sono un indicatore importante di come le reti sociali stiano via via evolvendo da strumento di socializzazione a catalizzatore del business dal momento che vengono sempre più consultate per orientare le scelte di acquisto.
Il livello di pervasività di questi strumenti nella vita di tutti i giorni varia fortemente da paese a paese, legato a consuetudini culturali oltrechè a problemi di natura legislativa, ma nel suo complesso già ora si inizia a delineare un nuovo scenario in cui il business è fortemente orientato dai driver sociali.
Secondo il 2009 Cone Consumer New Media Study , ad esempio, il 78% degli utilizzatori le reti sociali utilizza queste ultime per interagire con le aziende registrando un incremento del 32% rispetto al 2008.
Sempre con riferimento alla popolazione dei media users, Cone riporta che l'89% di questi ritiene che le aziende debbano comunicare con i propri clienti attraverso i social media.
Analizzando poi alcuni mercati di riferimento, si scopre che a settembre 2009 in US le visite a Facebook hanno subito un incremento del 194% rispetto allo stesso mese nel 2008 facendo di questo social media quello nel complesso più utilizzato (58,59%)a livello nazionale (fonte Experian Hitwise ).
Sempre Experian Hitwise riporta che il secondo social media più gettonato in US è MySpace. Twitter, pur registrando un utilizzo complessivo di solo 1,84% fa segnare il maggior incremento annuo pari al 1170% confermandosi il fenomeno più interessante in ambito social del 2009.
Altro dato interessante riguarda la segmentazione degli utenti che, sempre secondo Experian Hitwise, è cresciuta a settembre 2009 del 62% con un incremento fra gli over 55 del 70% ca.
Facebook la fa da padrone anche sul mercato UK ritagliandosi una fetta quasi del 50% (47,5%) della torta degli utilizzatori dei media sociali seguito da YouTube (16,63%) e Bebo (4,26%).
Questi dati non possono non far riflettere chi è ancora scettico sulla portata del fenomeno sociale e delle sue implicazioni sul business. Altro dato corroborante in tal senso lo riporta ancora eConsultancy analizzando le relazioni tra social media e customer experience. Ebbene la percentuale dei clienti di shopping online insoddisfatti che si sfoga sui social network è quest'anno pari circa al 13% della popolazione registrando un netto incremento rispetto all'anno precedente (8%).
lunedì 23 novembre 2009
Strategie d'impresa online
Di seguito riportiamo un articolo pubblicato nel sito www.osservatori.net.
Già da qualche anno Internet offre la possibilità di promuovere prodotti e marche sul mercato in modo particolarmente efficace: strumenti di advertising online come banner di diversi formati su siti e portali, newsletter, email promozionali personalizzate sono sempre più diffusi tra le imprese in aggiunta ai tradizionali canali pubblicitari. Vediamo in particolare quali sono i principali strumenti basati su Internet che possono essere utilizzati per supportare l'attività promozionale dell'impresa:
- acquisto di parole chiave; prevede la promozione di un sito Internet su motori di ricerca mediante l'acquisto di link sponsorizzati che compaiono nei risultati delle ricerche effettuate dai visitatori attraverso l'utilizzo di specifiche parole chiave. I link sponsorizzati (definiti anche sponsored results o sponsored matches) sono costituiti da un titolo, una breve descrizione del prodotto e/o servizio e da un link che punta al sito pubblicizzato. Pagati con la formula del pay per click (pagamento in base al numero di visitatori che effettivamente cliccano sul link), gli annunci sono ordinati in base a quanto l'inserzionista è disposto a pagare per ogni click ricevuto;
- banner; consiste nel pubblicare riquadri grafici di varia dimenione e forma (banner), che possono essere posizionati in diversi punti di una pagina Web, a contenuto testuale o visivo, fissi o a rotazione. I banner possono essere inseriti anche all'interno di newsletter, che vengono inviate ad un database di iscritti, in genere focalizzate su una specifica tematica. L'esposizione del messaggio veicolato dal banner contribuisce a rafforzare l'immagine e la notorietà dell'inserzionista, oltre ad indurre a cliccare sul banner stesso per entrare nel proprio sito;
- posizionamento; si tratta di un insieme di tecniche che impongono l'obiettivo di migliorare la posizione di un sito Web nei risultati delle ricerche dei principali motori di ricerca;
- direct eMailing; questo strumento si basa sull'invio di eMail o ai propri clienti abituali sfruttando il proprio CRM oppure acquistando, da società specializzate, liste di indirizzi email di persone che hanno espresso il loro consenso a ricevere messaggi pubblicitari, magari su uno specifico argomento.
Infine, negli ultimi anni stanno assumendo una rilevanza sempre maggiore tra le strategie di marketing online anche gli strumenti basati sul concetto di Web 2.0, che prevede la partecipazione attiva degli utenti alla creazione di contenuti e all'interazione. I principali vantaggi derivanti dall'utilizzo di strumenti promozionali online sono:
- la rapidità di contatto con i clienti attuali e potenziali; attraverso strumenti come la newsletter è possibile mantenere aggiornati i propri clienti sulle proprie novità commerciali, oppure attraverso uno o più invii mirati a database "esterni" in pochi minuti si possono raggiungere un ampio numero di potenziali nuovi clienti;
- la riduzione dei costi per contatto rispetto ad altri canali di promozione "tradizionali";
- la possibilità di misurare in modo efficace i risultati dell'azione promozionale; gli strumenti di promozione online consentono di monitorare la provenienza delle visite al proprio sito, quindi valutarne l'efficienza;
- la possibilità di targettizzare in modo particolarmente efficace l'audience delle proprie campagne, attraverso l'acquisto di liste di contatti profilati tramite diverse variabili di segmentazione.
Strumenti d'impresa online
Di seguito riportiamo un articolo pubblicato nel sito www.osservatori.net.
Le principali applicazioni che l'impresa può utilizzare per supportare la relazione con i consumatori finali e, più in generale, con tutti coloro che hanno un qualche interesse nell'impresa (stakeholder) sono essenzialmente di tre tipi:
- sito istituzionale; i siti istituzionali forniscono agli stakeholder molteplici informazioni sull'impresa (storia, prodotti/servizi offerti, dati economico finanziari, possibilità di lavoro, ecc). Si tratta di applicazioni semplici e poco costose e che inoltre non hanno un impatto rilevante sui processi e sull'organizzazione dell'impresa e proprio per questo sono particolarmente diffuse anche nelle imprese di dimensioni minori. I benefici di tale applicazione sono relativi ad una maggiore efficienza ed ad un maggior livello di servizio nella comunicazione con gli stakeholder;
- sito di servizio; i siti di servizio possono essere utilizzati dall'impresa per offrire servizi di pre e post vendita ai propri clienti attraverso Internet. I servizi online di pre vendita supportano le fasi si ricerca, di personalizzazione e di preventivazione del prodotto da parte del consumatore. Si tratta, ad esempio, di configuratori online di prodotto, di strumenti per ricercare specifiche varianti di prodotto, ottenendone il preventivo, ecc. L'obiettivo dell'impresa consiste nell'indurre il potenziale cliente ad acquistare il prodotto attraverso i canali tradizionali (tipicamente punti vendita multimarca). I servizi online di post vendita vengono offerti ai clienti che hanno già acquistato il prodotto attraverso i canali tradizionali e si pongono l'obiettivo di supportare le fasi di utilizzo/consumo del medesimo, fidelizzando in tal modo il cliente. Si tratta di servizi di assistenza online, di servizi informativi sull'utilizzo del prodotto (erogati anche attraverso email o SMS), ecc.
- sito di commercio elettronico; i siti di commercio elettronico consentono al consumatore finale di ordinare online i prodotti/servizi commercializzati dall'impresa. L'impresa che intende commerciare i propri prodotti attraverso Internet verso i consumatori finali, ha la possibilità di scegliere tra lo sviluppo di un sito di commercio elettronico proprietario, che può essere considerato l'equivalente online di un negozio tradizionale; l'utilizzo dei servizi offerti da operatori B2c quali centri commerciali virtuali, che raggruppano in un unico sito Web un insieme di negozi virtuali, offrendo una serie di servizi comuni (marketing, pagamento, consegna ecc.) o portali. I principali benefici/obiettivi che una impresa può ottenere/perseguire attraverso il canale di commercio elettronico B2c sono l'estensione del mercato coperto dai canali tradizionali, la possibilità di servire meglio il proprio bacino di clienti in una logica CRM, fornendo ad essi attraverso il canale online maggiori e più tempestive informazioni (su prodotti, novità e promozioni) e una modalità aggiuntiva, comoda e sempre disponibile - 24 ore su 24, 7 giorni su 7 - per fare gli ordini; la possibilità di aumentare l'efficacia della vendita a distanza; è il caso degli operatori specializzati nella via catalogo, telefono, televisione, ecc., che presentano, già nella loro attività tradizionale, un modello di business ed una catena del valore particolarmente adatti alla vendita su web e che, in molti casi, hanno ben cavalcato il nuovo canale sia per ridurre i costi di interazione e gestione dei clienti, sia per espandere il proprio mercato.
mercoledì 18 novembre 2009
Il CRM in pillole
Rappresenta una filosofia che permette di adottare idonee strutture funzionali e organizzative, con l’obiettivo di ridurre la dispersione delle informazioni.
Inoltre, fa in modo che l’utilizzo di queste informazioni e queste conoscenze siano strettamente finalizzate alla creazione ed alla promozione mirata di sevizi e prodotti.
Il CRM risponde ai seguenti quesiti:
- Chi è il mio cliente?
- Dove e quando acquista?
- Quali sono i prodotti più redditizi in ogni gruppo?
- Quali sono le opportunità di vendita di nuovi prodotti alla clientela?
- Qual è la relazione tra il “valore” di un cliente e il costo del canale che usa?
- Quale é il livello di soddisfazione della clientela?
- Che rapporto esiste tra la frequenza di richieste e segnalazioni e la fedeltá dei clienti?
Per raggiungere questi obiettivi, è necessaria:
- L’ individuazione e la raccolta delle informazioni sui clienti in tutta l’azienda
- Il consolidamento di questi in un database centrale (Customer Database)
- L’analisi dei dati al fine di individuare opportunità di business
- La distribuzione dei risultati ottenuti a tutta l’organizzazione
Dal punto di vista operativo ed informatico, il CRM è un insieme di applicazioni che:
facilitano le attività commerciali (marketing, vendite e servizi), basate su di un
unico Data Base nel quale si raccolgono tutte le informazioni sui clienti,
facilmente accessibili al personale che ha contatto con il Cliente e che operano in modo
integrato e sicuro con applicazioni di amministrazione, produzione e logistica.
lunedì 16 novembre 2009
PMI 2010: Sangue freddo!
Venerdì 13 novembre a Loreto (AN) si è svolto il primo Evento Marchigiano di FiordiRisorse a firma Silvia Cingolani (Hr Manager SGI gruppo Conad e Regional Manager di FiordiRisorse) e Roberto Lautizi (Supply Chain Director in "Alberto Guardiani"). L'evento dal titolo "Manager 2010:sangue freddo!"ha avuto relatori eccezionali che hanno testimoniato l'importanza di saper decidere quando gli eventi girano in maniera inaspettata e bisogna tenere la situazione sotto controllo.
“Fior di Risorse (Umane)” oggi “FiordiRisorse - Persone al Centro”, è un Gruppo Tematico che nasce sulla piattaforma LinkedIn nel marzo 2008 con l’intento da parte del suo ideatore, Osvaldo Danzi, di aggregare i “decision maker” (peccato che in italiano non ci sia un termine altrettanto efficace - “i decisionisti”?) delle realtà aziendali del Centro Italia, allo scopo di promuovere relazioni ed opportunità professionali.
INTERVENTO DI OSVALDO DANZI
FiordiRisorse
INTERVENTO DI ROBERTO OREFICINI
Dirigente della protezione Civile Reg.le Marche e coordinatore per gli aiuti delle regioni
INTERVENTO DI RINALDO CATALUFFI
Amministratore Delegato Berloni Holding Spa
INTERVENTO DI ENRICO LOCCIONI
Presidente del Gruppo Loccioni e Responsabile della Formazione in CONFINDUSTRIA
INTERVENTO DI MATTEO DELL’AIRA
Coordinatore EMERGENCY del Centro Chirurgico per le vittime di guerra nell’Ospedale di lashkar-gah in Afganistan
La registrazione completa della serata è disponibile on line al seguente link fiordirisorse.gruppoeidos.it
giovedì 5 novembre 2009
E tu di che PMI sei fatto?
Quanto può aiutare effettivamente l’informatica nella crescita dell’azienda?
Partendo dal presupposto che un’ azienda ottimizzata e controllata nella totalità dei processi lavora in modo efficace ed efficiente, perché allora l’ imprenditore preferisce molto spesso non addentrarsi in quella che crede sia “una giungla informatica” , restando tendenzialmente restio a questi strumenti che poi di fatto, gli renderebbero la vita aziendale alquanto più facile?
La paura potrebbe essere quella di investire troppo (molto spesso è assai minore di quanto si creda), o di disperdere inutili forze in temini di tempo e capitale umano per comprendere il “linguaggio incomprensibile” di queste tecnologie, o addirittura più banalmente di non poter riconscerne nel lungo periodo, i benefici.
Facciamo un esempio pratico: analizziamo un elementare processo quotidiano di una qualsiasi azienda in qualsiasi luogo.
Un potenziale cliente Z chiama o viene chiamato per acquistare i vostri prodotti/servizi; dopo "n" chiamate, inizia la trattativa commerciale e dopo "m" considerazioni sull’offerta ( email, chiamate, fax, incontri etc…) viene firmato il contratto (lavoriamo per quello :) ).
A questo punto parte la gestione della vendita vera e propria (bolle, fatturazione, consegna, installazione/attivazione..), quindi viene instaurato un rapporto per cui possiamo immaginare "p" contatti in maniera periodica al nostro cliente. Dopodichè inizia la gestione della post-vendita con tutto il processo di " k" reclami, segnalazioni, successivi ordini, problemi di non conformità etc…..
Dove finiscono le "n"+ "m"+"p" + "k" attività per tutti i vostri clienti? Come vengono catalogate ed archiviate queste informazioni all’interno dell’azienda? Possiamo oggettivamente possedere un quadro dettagliato di ogni trattativa e/o rapporto con tale cliente? Quant’è il ricavo dopo un tale dispendio di risorse? E soprattutto quant'è il costo di tutte queste attività?
Le nuove tecnologie informatiche sanno dare a questi quesiti risposte precise, ma la vostra Azienda?
La PMI 2.0 da noi concepita conosce le risposte e conseguentemente se con i tradizionali metodi guadagna x disperdendo risorse in tempo/denaro/qualità , scegliendo di impiegare queste nuove soluzioni sicuramente guadagnerà x+ y, dove y è il riaparmio dovuto ad una gestione efficace ed efficiente della vostra gestione quotidiana.
Questa tabella cerca di riassumere come OGGETTIVAMENTE la gestione dell’azienda è differente tra la PMI 1.0 e 2.0, ma soprattutto si vuole sottolineare come la PMI 2.0 sia la PMI del domani, del futuro, dell’ opportunità, dell’ interattività, dello scambio di opportunità, dell’integrazione totale tra essa ed il patrimonio che la circonda.
Noi…crediamo nella PMI 2.0….e voi?